Symphonic Eur_Orchestra

Symphonic Eur_Orchestra

Violetta Egorova pianoforte
Giovanni Ferrauto direttore

 

Programma

S. RACHMANINOV / Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do min. op. 18
Moderato
Adagio sostenuto
Allegro scherzando

L. van BEETHOVEN / Sinfonia n. 7 in La magg. Op. 92
Poco sostenuto
Allegretto
Presto
Allegro con brio

 

Eur_Orchestra nasce dall’idea di far confluire su itinerari e progetti di particolare rilevanza internazionale le esperienze di musicisti provenienti dalle più importanti realtà solistiche e orchestrali europee.

La rete coinvolge professionisti, soliti e docenti che opera in ambiti Universitari, Conservatori e Enti Sinfonici.

L’ambizioso progetto del 2016 prevede l’esecuzione del ciclo integrale dei quattro concerti e della Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra.

La produzione per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov viene oggi considerata – a torto o a ragione – il contributo più significativo del compositore russo alla moderna letteratura musicale del pianoforte e rappresenta indubbiamente il superamento della tradizione virtuosistica ottocentesca in favore di un linguaggio nuovo nella forma, nelle sonorità e nello stesso rapporto fra solista e orchestra.

Nel concerto dedicato al Festival Internazionale Notomusica 2016 sarà presentato solamente il  concerto n. 2 in do minore, con al pianoforte la nota pianista russa Violetta Egorova,  in accostamento alla settima sinfonia in La maggiore di Beethoven.

Il progetto Rachmaninov è realizatto in collaborazione con: Conservatorio di Mosca,  Conservatorio di Mantova, Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, Accademia Pianistica Siciliana

Giovanni Ferrauto

Giovanni Ferrauto

direttore

Nato a Catania nel 1962, si è diplomato  Pianoforte e in Composizione  presso il  Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo e in Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio di Musica  S. Cecilia di Roma.

Dal 1990  al 1992 ha partecipato al  Laboratorio di Composizione tenuto presso la  Repubblica di S. Marino da Giacomo Manzoni. Nell’estate 1992 è risultato vincitore del concorso internazionale di composizione FIUMARA D’ARTE. Nel 1994 è invitato dal CIMS (Centro per le iniziative musicali in Sicilia) e dal Goethe Institute a partecipare assieme ad Federico Incardona, Giovanni Sollima e Detlev Müller Siemens alla rassegna “Incontri con i compositori ’94”. Nel 1996 è invitato a prendere parte alla registrazione di un CD prodotto, assieme alla pubblicazione delle musiche sulla rivista “Archivio”, dalla Regione Siciliana. Per la produzione cameristica le sue musiche sono eseguite in stagioni di importanti Enti e Associazioni concertistiche: Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica Siciliana, Associazione musicale Etnea ecc.

Ha inoltre inciso per le Edizioni Carrara, per la Casa discografica SAM di Parma, per la “Classico” di Copenhagen, per la “S. Paolo” e per la “Erreffe” di Roma. Nel 1999 Ferrauto ha realizzato in prima assoluta i due melologhi Il Giardino di Pietra su testo di Cesare Brandi e Voci su testo di Gorgia da Leontini. All’attività compositiva Ferrauto accosta quella di direttore di coro e d’orchestra. È infatti fondatore e direttore artistico della “Camerata Polifonica Siciliana”, un ensemble vocale e strumentale impegnato da diciotto anni sul versante della musica antica e su quello della musica contemporanea.

L’intensa attività concertistica lo ha portato a dirigere solisti di chiara fama fra cui Katia Ricciarelli, Salvatore Fisichella, Sergej Girschenko, Cecilia Fusco, Ron, Evelina Meghnagi, Younes Chadigan e orchestre prestigiose quali Teatro Massimo Bellini, Archi di Roma, Orchestra di Stato Bucovina, Orchestra da Camera Fiorentina , Orchestra Classica di Madeira, Karlsbader Symphonisches Orchester, Rumenian Chamber Orchestra ecc.

In occasione dei Concerti Giubilari organizzati dalla Regione Siciliana, Ferrauto ha recentemente diretto i quattro grandi concerti “Il Canto nel monoteismo” con Katia Ricciarelli, Younes Chadigan ed Evelina Meghnagi.